Le proporzioni incredibili del movimento franoso di Maierato di Vibo Valentia (Calabria) pongono più di una domanda:
dal movimento della frana si evince chiaramente che non si tratta di un dissesto ma di un assestamento di una materia assimilabile ad un fluido, argille fluide appunto.
Tale materia non è controllabile da strutture fisse, rigide, non risponde ad un trattamento canonico quale il contenimento; sembra avere una testa propria.
Quando l'acqua piovana infiltratasi in profondità raggiunge lo strato di roccia madre, agisce come un lubrificante: si dispone tra il punto di infiltrazione ed il punto di uscita ed elimina ogni resistenza che il pendio può opporre al peso ed alla forza di gravità. Non ci sono alberi o piante che possono trattenere una tale massa di terra, bisogna solo tenersi lontani.
Le vie di fuga dell'acqua devono essere chiaramente individuate e moltiplicate quanto più possibile ed il deflusso agevolato quanto più possibile, non ostacolato in nessun modo.
L'andamento climatico sembra indicare che maggiori quantità concentrate di precipitazioni cadranno su queste terre al confine tra le circolazioni africane e continentali, ci troviamo davvero ad un campanello di allarme che deve essere necessariamente visto ed ascoltato: non ci saranno margini per altre catastrofi simili, non ci sarà Protezione Civile che tenga, qui si deve agire sfollando e mettendo in sicurezza, anche con l'esercito se serve! Oggi è andata benissimo, nessuno si è fatto male, questo è un MIRACOLO!
Speriamo che duri.
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