La pulizia degli argini e dei canali di scarico era stata effettuta per tempo e nel migliore dei modi,
se questi eventi periodicamente colpiscono zone tra loro vicine, è segno evidente che qualcosa è cambiato, qualcosa ogni 2 o 3 anni concentra la propria forza e colpisce un gomito della costa e dell'entroterra costretto tra monti e mare che allo stato attuale appare sguarnito di difese.
Forse le cause vanno ricercate tra l'abbandono delle campagne, della agricoltura eroica che lì veniva condotta, alla erosione dei terrazzamenti, la perdita dei muretti che, storicamente hanno salvaguardato il territorio, la cemetificazione degli alvei, forse si, ma anche no.
Soprattutto perchè se si guarda il disastro alla sua fine, alla sua rabbiosa congiunzione con il mare, il fango alto 4 metri non spiega da dove viene tutta quella forza distruttiva.
In ogni caso qualcosa è cambiato, sia forse la fisiologia sociale di quel tratto d'Italia, che guarda altrove, sia che il clima e la media delle precipitazioni o la loro concentrazione nell'unità di tempo è effettivamente tendente al monsone, il risultato non cambia: la gente muore.
Se qualcuno parla di fatalità non ascoltatelo, mente.
La nascita di Vetiver Toscana, è stata voluta da genitori generosi, proprio per fornire un presidio in una zona fragile, in cui le cose non possono che peggiorare;
In un anno di contatto con le autorità locali cosa abbiamo ottenuto? Quasi nulla!
Un bel mucchio di chiacchere che in un anno hanno solo convinto un comune sufficientemente lungimirante ad assegnare in affitto un terreno, ma nessun tipo di incentivo, finanziamento, infrastruttura, piano di intervento, fiducia.
Sembra effettivamente sia giunta l'ora di trasferire una porzione di fondi dall'emergenza alla soluzione strutturale:
Che la provincia di Massa Carrara e La Spezia, le regioni Toscana e Liguria, facendo capo a Massa, mettano in opera una struttura di produzione in grado di funzionare da centrale operativa di contrasto al dissesto. Il personale disponibile a collaborare risulta addirittura in eccesso rispetto ai bisogni, è competente nel merito e dispone di aiuto a livello internazionale; lo spazio è ora disponibile, manca ancora la volontà politica di capire che il bacino di captazione va considerato come un unicum, come una entità sola, che riceve qualsiasi quantità di pioggia dal cielo e la riversa per le stesse vecchie, indifese vie di scarico, qualunque sia la loro entità, e che questa, evidentemente, è cambiata.
Sono stati stanziati in emergenza 65 Mln€, e fatti partire avvisi di garanzia per omicidio e strage che, allo stato delle cose, sapendo quale impegno è stato profuso nel fornire, proprio li, delle concrete soluzioni, non deve essere più considerato colposo, ma volontario!
Come volontaria è stata l'inazione ed il dilatare dei tempi.
Che se lo ricordino una volta per tutte i Massesi, che quando splende il sole e fa caldo, non si tratta della fine dei problemi, ma solo una momentanea tregua armata, quando le piane saranno cadute, e la gente rimasta li sotto, non sarà stata una fatalità.
A Marzo, sono state presentate diverse soluzioni, ognuna degnissima nel suo ambito, ma nessuna
a parte il vetiver, ha fornito il potenziale per poter essere integrata nelle pratiche degli enti locali sistemando il dissesto ed occupando decine di persone che non hanno lavoro in un'area di post industrializzazione.
Nessuna soluzione altra può portare a felice conclusione un problema che sta diventando insostenibile e che, statene certi, peggiorerà negli anni.
Riassumo qui il commento di Andrea Rossi che, con la sua compagna Valentina sono titolari di Vetiver Toscana, nonche membri della Protezione Civile: " Ad onor del vero qualcosa è stato fatto......cioè è stato imposto ai proprietari di zone a rischio o dove si sono verificate frane,di mettere in sicurezza a loro spese in un termine di 90 giorni!.....da qui puoi ben capire quale astuto e subdolo scarica barile sia stato messo in atto dai nostri politici.....per non parlare poi di quanto ha detto nell'intervista pubblicata sul mensile locale LA PAROLA AL CITTADINO, l'assessore Vivoli fra l'altro ha anche l'incarico comunale di coordinare la protezione civile.....ovvero...l'unica soluzione è di adeguarci a queste catastrofi......(no comment)...
Comunque stanotte all 1,30 eravamo operativi con la protezione civile e siamo andati a portare le coperte al paese di Mulazzo che stanotte è stato evacuato in quanto tutta la piazza è sparita.....franato tutto!!!
Nel tragitto abbiamo attraversato Aulla e vi posso assicurare che nessuna immagine rende davvero l'idea di ciò che è successo e purtroppo continuerà ad accadere.....questo è il terzo anno consecutivo in cui si parla di condizioni meteo straordinarie, che non si verificavano da piu di 100 anni.......
Personalmente dopo tre anni consecutivi,non parlerei piu di straordinarietà.............ma di CONSUETUDINE.
1 commenti:
Posta un commento